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L’arte della semplicità nel business.

La mia vita in queste settimane è piuttosto frenetica, ma molto interessante, infatti sto vedendo diverse presentazioni di strategia media e grandi progetti di prodotti estremamente innovativi.

Il fil rouge in alcune presentazioni però era la complessità, le trovavo artificiosamente complicate, anche se il business o l’idea erano molto buone.

Questa cosa mi ha fatto riflettere, perché rovinare delle incredibili idee aggiungendo una dose di complessità non necessaria?

Complicare è facile, semplificare è difficile.
Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare.
(Bruno Munari)

Penso che la cosa più difficile oggi nel business sia rendere le cose semplici,  bisogna tendere alla  “semplificazione”, bisogna imparare a togliere, invece di aggiungere.

Perché la semplicità? Perché siamo tutti in overload di informazioni e ci troviamo in difficoltà a fare le scelte anche più banali.

In italiano si chiama sovraccarico cognitivo, meglio conosciuto come Information overload in inglese che si verifica quando si ricevono troppe informazioni per riuscire a prendere una decisione o sceglierne una specifica sulla quale focalizzare l’attenzione.

Semplificare per rendere più facile la vita alle persone, al vostro audience, ai vostri consumatori e alla fine al vostro business.

Le persone saranno più attenti alla semplicità, alla pulizia nel design e all’ unicità. Il famoso “Less is more”

Oggigiorno il nostro grado di attenzione è estremamente ridotto, dal 2010 al 2013 si è ridotto di 4 secondi, praticamente abbiamo il livello di attenzione di un pesce rosso.

Nel web la cosa diventa estrema perché avete solo 3 secondi per attirare l’attenzione di un “internauta”, se dite troppo o troppo poco il visitatore vi abbandona. Secondo uno studio condotto in USA   nel web si leggono solo dal 20 al 28% di quello scritto in una articolo (ovviamente non voi che arriverete alla fine).

Nel punto vendita vale la stessa cosa, abbiamo 5 secondi per attirare l’attenzione del consumatore, che passa mediamente 10 secondi a in una corsia di supermercato. L’effetto immediato è non ci capisco nulla, mi state complicando la scelta

Ma come si fa a vincere questo carico di overload mediatico, e rendere la vita più semplice al nostro lettore, o consumatore online o sul punto vendita ?

Una delle soluzioni potrebbe essere proprio la semplificazione, passare dall’overload di informazioni all’essenziale, al cuore del prodotto o del servizio.

Dobbiamo rendere la scelta semplice, veloce, efficace ed anche piacevole.

Ecco qui alcuni suggerimenti che vanno bene, per nuovi business, nuovi prodotti o servizi o anche presentazioni.

1. Pensate ad un bambino quando create un nuovo progetto, prodotto o presentazione, se lo riuscite a spiegare a loro, e alla fine ottenete il “wow effect” avete vinto!  Usate sempre parole semplici, non complicate, e raccontate esattamente cosa fa il prodotto o il servizio. Io faccio vedere spesso le mie presentazioni o flyer a mia figlia e vi assicuro che dà sempre degli spunti interessanti.

2. Usate la regola dei 10 secondi. Se non riuscite a spiegare il vostro concetto, prodotto o business in 10 secondi, c’è qualcosa che non va, vuol dire che non è chiaro nemmeno a voi. Cercate di andare all’essenziale, al cuore del prodotto, alla famosa unique selling proposition (la cosa unica che rende quel prodotto/servizio diverso da tutti)

3. Graficamente fate parlare i prodotti, i loro benefit, non create confusione, lo stesso vale per un sito o una presentazione, questo un esempio perfetto di semplicità e di comunicazione del benefit del prodotto.

 

4. Parlate per immagini e meno con le parole. Le persone le ricorderanno di più e alzerete il livello di attenzione.

Cos’è la sorpresa?  Potrei scrivere 100 parole per descriverla o mettervi semplicemente quest’immagine:

 

Ed ora sta a voi rendere più semplice il vostro lavoro, prodotto, o servizio e condividere con noi i vostri consigli, suggerimenti.

Grazie

Namaste ! (La parola deriva dal sanscrito e letteralmente significa mi inchino, alle qualità divine che sono in te).

Petra

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