Author: petraschrott

Non riesco a leggere e a scrivere da quando c’è il Covid19.

Ci ho messo un pò a scrivere, a ritornare a scrivere, in queste settimane di sospensione, di lavoro a distanza, in questo tempo indescrivibile intriso di pulizie, preparazione di pranzi e cene , di passeggiate con il cane, di smart working e di videoconferenze, io non avevo più voglia di scrivere. Non avevo nemmeno più voglia di leggere, nemmeno un piccolo e banale romanzetto leggero stile “Harmony”, era come se la mia “memoria” fosse piena, come se non ci stesse più nulla nella mia testa e nel mio corpo perchè c’era già troppa robbba, la “roba” che non vuoi, che non capisci, che fa paura, che intristisce. Il troppo era ed è un insieme di informazioni sul COVID-19, numeri, decessi contagiati, insomma un bollettino di “guerra” contro uno sconosciuto ed invisibile virus. Un rito che si ripeteva e si ripete ogni giorno dopo le 18. Con il passare dei giorni ho cominciato a filtrare i dati, gli articoli, le statistiche, i numeri, le tendenze, le percentuali ad un certo punto ho detto basta e dopo …

Un inizio 2020 strano: Sanremo e l’età.

“Tutto scorre, nulla rimane fermo. Eraclito” Un inizio d’anno interessante, diverso, strano che mi ha fatto personalmente un pò paura. Twitter  è stata la mia lettura preferita sia a gennaio che a  febbraio,  è la mia fonte di news realtime  perchè riesce sempre con poche parole (il tweet) a cogliere il mood di questo anno bisesto, strampalato e folle : Tante cose successe in poche settimane che mi ha fatto riflettere sul cambiamento e su come tutto scorra, nulla si ferma, e la grande consapevolezza che NON siamo al centro dell’universo.L’altra cosa che mi ha fatto notare lo scorrere del tempo è stato Sanremo, guardando la classifica finale  dei famosi Big sono rimasta perplessa, (ha vinto un certo Diodato ma chi é?)  conoscevo  solo metà dei nomi in gara e allora mi sono detta, azzz qui si sta diventando vecchi e ho capito che la frase che cito durante i corsi sul digital vale anche per me: “Tutto ciò che è al mondo da quando sei nato è normale e ordinario. Lo consideri parte naturale del modo …

Una lettera sulla bellezza e la società italiana.

Ho voluto iniziare questo 2020 con una “lettera”. Nel blog scrivo spesso, quasi ogni mese, ma una lettera o “missiva” digitale non l’avevo ancora mai mandata. Questo è quello che ho scritto nella mia prima lettera. E se volete ricerverne altre, alla fine troverete il link per far parte della mia cerchia di amici del marketing. La voglio chiamare lettera e non newsletter perché mi dà una sensazione di intimità ed effettivamente la sto scrivendo, per ora, a persone che stimo e che conosco personalmente. Inizio l’anno con una lettera sulla Bellezza, e sul futuro  gli argomenti che mi hanno fatto riflettere durante la pausa natalizia. Una delle cose che mi ha coccolato durante Natale è stata una bellissima serie su Prime Video  Downtown Abbey. (Serie britannica dedicata alle vicende dell’aristocratica famiglia Crawley e dei domestici al suo servizio. Con l’aprirsi del Ventesimo secolo, tragedie, guerre e mutamenti sociali attraversano la Gran Bretagna lasciando un segno.)

I Perennials gli over 40 digitali, in forma e molto green

Eccomi sono una Perennial? Over 40, amante della tecnologia, curiosa, super green, adoro lo yoga e le camminate in montagna? Allora partiamo dal nome che proprio non mi “garba” come dicono i miei amici toscani, pero’ effettivamente nella categoria mi ci ritrovo. Io la definirei di più come una tribù che non una categoria.

I giovani sono una generazione di analfabeti o creatori di una nuova cultura?

Gli ultimi risultati degli Invalsi 2019, i test che fanno nelle nostre scuole a partire dalle elementari fino alle medie sono usciti qualche giorno fa. Sono dati interessanti, anche allarmanti per qualcuno, perchè mostrano un generale abbassamento dei punteggi nelle varie materie e una spaccatura nei punteggi fra nord e sud. Nella lingua italiana il nord-ovest e il nord-est ottengono un punteggio uguale (210) e significativamente al di sopra della media italiana (200), il centro consegue un risultato pari a quello medio nazionale, mentre il sud e le isole conseguono punteggi significativamente al di sotto.