Autore: petraschrott

Il marketing? Si impara in 20 minuti. Provate.

Ogni 2 o 3 mesi mi scrivono vari “personaggi” fantomatici esperti di marketing che si improvvisano nel voler creare nuovi corsi, insegnare alle aziende o pensare di offrire il servizio piu’ innovativo di sempre a me o ad aziende con cui lavoro. La frequenza di chi ha un titolo o JobProfile su Linkedin legato al marketing o alla comunicazione è incredibile, forse seconda solo ai vari CEO, Ceo di me stesso o Imprenditore. Perché? E’ semplice Marketing vuol dire tutto e niente. Chiunque puo’ permettersi di dire la sua su una brochure o uno spot, e si sente un Marketing Manager, ma nessuno credetemi va a contestare un piano economico ad un Controller., infatti pochi su Linkedin hanno questo titolo. Mio padre diceva sempre il marketing vende fuffa. Io in 20 anni non sono ancora riuscita a spiegare a mia nonna che lavoro faccio, e lei se la gioca dicendo, va bene fa le pubblicità in Tv, da quando insegno al CUOA va meglio ora dice insegna a Vicenza, ma non sa ancora bene cosa. …

Carpisa, Buondì e Ikea c’è qualcuno che vince?

Si è scritto tanto lo so, ma con una settimana così intensa non riesco a non parlarne. In 4 giorni abbiamo avuto degli esempi di comunicazione piuttosto bizzarri, dai toni ironici e spesso borderline. Le nostre mamme e papà del “mulino bianco” sono stati polverizzati da un’asteroide, chi cerca lavoro si deve comprare prima una borsa, e chi come Ikea ci mostra come nel ‘700 avevano la smania di condivisione delle loro “foto”per ottenere like. Seguitemi in questa mini soap opera.

Le ferie ci rigenerano o ci confondono? 3 cose positive e negative a confronto.

L’Italia è la terra dei creativi, dei procrastinatori, dei geni, dei fannulloni, del fantacalcio, delle veline e dei discorsi sul: “Dove vai in ferie?” che partono a fine giugno. E’ il paese che ad Agoso si ferma, entra in una bolla eterea che tiene l’economia, le agenzie, i clienti e tutti in uno stato limbico per un mese, non succede piu’ nulla, non si prendono decisioni.

Cos’é la Customer Experience e perché si fa. Linee guida da usare subito.

Ormai è da più di due anni che in Italia nel mondo del marketing va di “moda” parlare di Customer Experience, tanti ne parlano, ma pochi nel marketing si sono sporcati le mani mappando realmente il viaggio che il consumatore fa nella varie fasi di ricerca, di acquisto e di valutazione di un brand, un marchio, un prodotto o servizio. Io  ci ho provato dopo aver intervistato  Brian Solin, uno dei massimi esperti sull’argomento e averci scritto alcuni post.

La parola”digitale” vi fa paura, allora tornate a scuola.

Ero ad una riunione interessante sul marketing e sulla presenza digitale di questa piccola azienda italiana, facendo una piccola analisi, ho aperto Google e ho provato a cercarla sul web, e nulla, c’erano i competitors, c’erano altri siti, ma l’azienda in cui ero non appariva in prima pagina, non appariva affatto. Un po’ sbalordita ho chiesto perchè non fossero visibili sul web, la risposta: “..ma noi il sito ce l’abbiamo e quindi ci siamo” io ho cominciato a sgranare gli occhi e ho pronunciato parole taglienti, dure da accettare per un imprenditore “Se non esisti su Google non esisti, la seconda pagina di Google è il posto migliore per nascondere un cadavere”. L’imprenditore e i manager mi hanno guardato con uno sguardo sorpreso ma anche impaurito. Avevano ragione ad avere paura.