All posts filed under: Self development

Teamwork, 5 segreti infallibili per farlo funzionare.

Mi ricordo che quando frequentavo il Master in Fondazione CUOA, per  i diversi “Project Work”  era richiesto di lavorare in gruppo. Erano sempre gruppi eterogenei, composti da persone molto diverse; ricordo notti insonni a lavorare, tanto caffè, risate, successi ed emozioni, ma anche difficoltà ed incomprensioni. Annunci

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Basta alibi, 3 regole per mettersi in gioco adesso.

Dice un proverbio africano: “Chi vuole sul serio qualcosa trova una strada, gli altri una scusa” Scusa, attenuante, giustificazione, pretesto, scusante. Tutti sinonimi di alibi. Alibi: dal latino alius = altrove e ibi = ivi          Traslando liberamente il significato…..spostare altrove l’attenzione. Spesso spostare l’attenzione da se’ stesso, o dal proprio operato.

Ascolti il tuo consumatore? 5 regole d’oro per farlo.

Le domande di chi lavora nel marketing al lancio di un nuovo prodotto o al calo delle vendite di un altro sono queste: ” Ma al consumatore piacerà? Lo comprerà? E per quale benefit comprerà il nostro prodotto? E perché non compra più quest’articolo?” Parlando di beni di largo consumo, i dipartimenti di marketing rispondono a questa domande con ricerche di mercato di tipo qualitativo o quantitativo, mettendo in test quasi tutto dagli spot pubblicitari, ai prodotti di varia natura, alla user experience del sito, è un continuo testare e testare.

Prince, cantastorie e icona del branding.

A pochi giorni  dalla scomparsa di Prince, ho avuta una gran voglia di scrivere di lui, della sua storia, della sua musica e della sua personalità eccentrica che ha reso questo Artista un’icona. Uso volutamente i sostantivi Artista ed Icona. Artista: “chi esercita una delle arti, architettura, pittura, scultura, poesia e musica” ma anche, in un significato più esteso, “chi eccelle nel proprio lavoro, nell’attività che esercita, anche esprimendo una creatività particolare“. Prince, quindi, lo considero un Artista.

Impariamo a dire di NO gentilmente e senza sentirci in colpa.

E’ iniziato tutto da una mail. Una mail che mi chiedeva aiuto per un progetto, da Consulente, mi  è capitato spesso di ricevere mail da amici o conoscenti che ti chiedono aiuto o consigli su un progetto di marketing o di social media o di business. Ho cercato di capire se sarei riuscita ad incastrare quella richiesta fra i vari impegni e forse si ce l’avrei fatta, ma alla fine ho capito che non avevo voglia di fare quel progetto perchè non mi piaceva.

Conosci un narcisista seriale sul lavoro? Vademecum di sopravvivenza.

L’idea del narcisita seriale mi è venuta pensando ad alcune persone conosciute sul lavoro e dopo l’intervista di Brian Solis, un grande antropologo digitale a cui chiedevo la sua visione  sull’evoluzione della personalità digitale degli individui nel prossimo futuro. La tendenza nel web è la crescita esponenziale della visibilità “sociale”, stiamo diventando tutti opionion leader e narcisisti, siamo tutti degli esperti e dei giudici di quello che avviene soprattutto online.

Esci dalla tua zona di “comfort”, impara a rischiare 4 modi per uscirne.

Stavo tornando da un viaggio di lavoro e ho notato come fossi soddisfatta delle persone incontrate e delle nuove idee viste, e mi sono chiesta perché? Perché avevo esplorato nuovi mondi, categorie “fuori” dal mio solito circolo professionale. Avevo conosciuto persone che mi avevano fatto riflettere che non c’entravano nulla con il mio lavoro, avevano contaminato il mio mondo con idee creative assurde, incredibili ma brillanti. Ed ho pensato a quante volte facciamo le cose nello stesso modo,frequentiamo le stesse persone, lavoriamo con le stesse aziende, agenzie,  e ripetiamo all’infinito questa dolce routine. Rimanere all’interno del proprio “microcosmo” è rassicurante, ci si sente a proprio agio come all’interno di un piumone caldo, ma lì non succede mai nulla di magico o straordinario. La famosa “comfort zone” è descritta cosi: uno spazio comportamentale dove le vostre attività e comportamenti si adattano alla routine e ad un modello che riduce al minimo lo stress e il rischio “. Nella nostra zona di comfort, c’è un senso di familiarità, di sicurezza e di certezza che sono molto rassicuranti, quando facciamo un passo al di fuori di questo …