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Il Marketing Manager, un Direttore d’Orchestra che crea la sua Sinfonia.

Accade spesso, quando partecipo ai meeting con le agenzie, di immaginarmi, elegante in un abito nero, in piedi al centro di un palcoscenico, a muovere la bacchetta dando  il tempo alle diverse agenzie per  creare una sinfonia perfetta che porti a dei risultati di branding, di marketing, di comunicazione di successo.

Durante l’anno ci sono dei momenti in cui un’agenzia prevale sulle altre, dove c’è il “momentum” per le PR che suonano in crescendo e poi arrivano i social e le agenzie di comunicazione e dei momenti in cui tutte le agenzie suonano assieme una “strategia – perfetta” risultando impercettibile dove inizia la musica di un’agenzia e dove finisce quella dell’altra.

La Sinfonia Perfetta è la Sinfonia nr 40 di Mozart, ascoltatela e mentre la guardate pensate di essere il direttore marketing (d’orchestra), e guardate le facce che fa, meravigliose.

Eccovi la correlazione fra la disposizione dei vari strumenti in un’orchestra sinfonica e la rappresentazione delle varie agenzie con cui lavoro.

  1. Archi (I media)

Gli archi formano l’ossatura dell’orchestra sinfonica e sono suddivisi in: violini primi e secondi, viole, violoncelli e contrabbassi. I violini primi sono gli strumenti che hanno la parte di maggior rilievo e di maggiore difficoltà. Il ruolo di primo violino è quello di più grande prestigio in tutta l’orchestra e per tale ragione è posizionato in prima fila a sinistra del direttore, mentre il primo violoncello è alla destra del maestro.

Gli Archi sono i media del marketing, sono i mezzi che amplificano il messaggio del marchio, sono la tv, la stampa la radio.. i social.

2. Legni (Le Pr)

Questi sono suddivisi in: flauti, oboi, clarinetti e fagotti, ciascuno dei quali suona una parte diversa. Di solito ci sono due esecutori per strumento.

Le Pr e i Legni sono piu’ dolci e meno dirompenti dei violini (media), ma si insinuano nella sinfonia dandone corpo e passando il messaggio in modo piu’ elegante.

3. Ottoni (le agenzie di guerrila / promozione)

Questi sono suddivisi in: quattro corni, tre trombe e tre tromboni. Spesso silenti, sono strumenti dai suoni forti che  intervengono dirompenti quando necessario.

Le agenzie che creano l’evento, un progetto particolare che ha potenza di suono ma che dura poco nell’arco temporale, un progetto di guerrilla, un progetto di consumer marketing, di promozione.

4. Percussioni (Il vostro AD o Direttore Generale)

Questi sono suddivisi in: tamburo militare, grancassa, piatti e triangolo. Sono gli strumenti che vi danno una “sveglia:  è il vostro Ad o Capo che dà un’accelerata, una sveglia alla vostra sinfonia.

5. Direttore d’orchestra (Direttore Marketing, colui o colei che interpreta il proprio brand e gli dà voce.)

Quello che vedete fare ad un direttore d’orchestra durante il concerto è solo la punta dell’iceberg di un lavoro che comincia dal primo giorno di prove.Vi siete mai accorti che i brani di musica classica, ad esempio la Quinta Sinfonia di Beethoven, hanno durate differenti? Compito del direttore è stabilire il tempo effettivo in cui va eseguita la partitura, in base alle sue intenzione espressive e interpretative.

Durante le prove il direttore spiega ai musicisti la sua “versione” del brano. Questo significa che un direttore d’orchestra deve poter contare su una preparazione musicale molto vasta, che comprenda anche lo studio di strumenti diversi per poter conoscere problemi esecutivi e capire come raggiungere il suo obiettivo espressivo. E il Direttore Marketing non puo’ calibrare la sua sinfonia se non conosce i Media, il Digital, le Pr e tutti gli altri strumenti di marketing.

Si dice che il Direttore d’Orchestra, durante il concerto, sia il musicista che conosce meglio il brano da eseguire. Ed è vero.

In certi momenti nell’orchestra si viene a creare una speciale armonia. Allora non regna solo una bella atmosfera: attraverso le note, i musicisti si fondono realmente in un unico corpo sonoro a cento teste. Una volta ho visto un direttore d’orchestra che, nel punto culminante dell’opera, ha smesso di dirigere – in quel momento non era più necessario, perché l’orchestra, come in estasi, aveva raggiunto un livello ideale di comprensione reciproca e interazione. Kaspar Zimmermann

Quello che un Direttore di Marketing si auspica sempre è quello di smettere di dirigere, quello di guardare le “sue”agenzie in una sinfonia perfetta che vive senza di lui/lei e dove si può godere lo spettacolo. Mi è capitato poche volte, ma quando succede è magia pura, la magia del brand che arriva dritta al cuore della persona, ed è la magia che solo un LoveBrand (un marchio amato) può dare.

Namaste

Petra

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