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I giovani sono una generazione di analfabeti o creatori di una nuova cultura?

Gli ultimi risultati degli Invalsi 2019, i test che fanno nelle nostre scuole a partire dalle elementari fino alle medie sono usciti qualche giorno fa.

Sono dati interessanti, anche allarmanti per qualcuno, perchè mostrano un generale abbassamento dei punteggi nelle varie materie e una spaccatura nei punteggi fra nord e sud.

Nella lingua italiana il nord-ovest e il nord-est ottengono un punteggio uguale (210) e significativamente al di sopra della media italiana (200), il centro consegue un risultato pari a quello medio nazionale, mentre il sud e le isole conseguono punteggi significativamente al di sotto.

Il dato forse più allarmante emerso è che il 35% degli studenti di terza media non capisca un testo d’Italiano.

Si avverte un leggero miglioramento, rispetto al 2018, per gli studenti della scuola superiore di primo grado, soprattutto in Matematica e Inglese. Se faccio una riflessione penso all’inglese come ad una lingua universale, che ha una grande influenza sui ragazzi che sono sono fruitori assidui dei social media, dei video musicali e della musica stessa.

Il grafico che mostra il livello di “istruzione” nelle varie regioni ha suscitato molto interesse quando l’ho postato su Linkedin. Nei commenti è emerso qualche cosa di molto interessante. Discutendo sull’abbassamento reale della conoscenza delle materie scolastiche classiche dei ragazzi è anche emerso che forse le nuove generazioni sono abituate ad una comunicazione più visiva e meno classica legata al mondo della scrittura e della lettura.

In effetti se penso a mia figlia, generazione Z di 15 anni, è una multitasker, multidevice e visiva, non conosce molti vocaboli arcaici della letteratura, ma ha una spiccata dote comunicativa a livello visual, parla meravigliosamente per immagini come foto o video.

I nostri figli, le generazioni più giovani sono quindi inclini a strumenti più visivi e veloci visto che usano assiduamente telefonino, yotube e i social e per contro stanno perdendo il dono della scrittura e della lettura che sono forme di cultura e comunicazione più lente ed “antiche”?

Me lo sono chiesto e ho cercando in internet questo argomento, ho trovato questa infografica incredibile che parla proprio della generazione Z come creatrice di cultura e di contenuti. Sono contenuti diversi rispetto a quelle delle vecchie generazioni, non fanno i temi lunghi sui fogli protocollo, ma creano video, foto, stories divertenti ma anche dai contenuti importanti come la diversità, le lotte generazionali e il nostro impatto sull’ambiente.

Questa generazione è formata da persone che credono nel loro futuro e stanno facendo qualche cosa per il loro pianeta pensate a Greta, non hanno paura di esporsi e sono dei maghi nell’uso delle piattaforme social.

Il loro modo di comunicare è multidevice e poliedrico, creativo, visivo e vocale, si stanno creando una loro lingua comunicativa che noi “maturi” forse non capiamo e continuiamo a scuola a testare la loro intelligenza con esami obsoleti non più attuali.

Voi cosa ne pensate?

Namaste Petra

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