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Ferie odi et amo? 3 cose positive e negative a confronto.

L’Italia è la terra dei creativi, dei procrastinatori, dei geni, dei fannulloni, del fantacalcio, delle veline e dei discorsi sul: “Dove vai in ferie?” che partono a fine giugno. E’ il paese che ad Agosto si ferma, entra in una bolla eterea che tiene l’economia, le agenzie, i clienti e tutti in uno stato limbico per un mese, non succede piu’ nulla, non si prendono decisioni.

Perché i manager italiani hanno una marcia in più.

Ho vissuto in tanti paesi, ho studiato e lavorato all’estero per grandi aziende internazionali e ho avuto l’opportunità di lavorare con persone di varie nazionalità. Non sono classista, non penso che ci sia una solo nazionalità che abbia più successo di un’altra nel marketing o in altre discipline, ma mi sono spesso chiesta lavorando in gruppi di lavoro con persone che provenivano da vari paesi, perchè gli italiani comunque spiccassero per un motivo o un altro. Italians do it better, why?

Stressati? Strumenti e App per la meditazione fai da te.

I manager di oggi sono le persone che sono sottoposte al maggior stress possibile e pare che le donne manager soffrano molto di più rispetto ai colleghi maschi. Sicuramente c’è della verità in quello che dicono, per esperienza personale, da donna oltre al lavoro, quando rientro ho da seguire una casa, una figlia ed un cane.. si vabbè c’è anche un marito che però va in totale autogestione. Lo stress è la prima epidemia  della nostra civiltà (Deepak Chopra)

Basta alibi, 3 regole per mettersi in gioco adesso.

Dice un proverbio africano: “Chi vuole sul serio qualcosa trova una strada, gli altri una scusa” Scusa, attenuante, giustificazione, pretesto, scusante. Tutti sinonimi di alibi. Alibi: dal latino alius = altrove e ibi = ivi          Traslando liberamente il significato…..spostare altrove l’attenzione. Spesso spostare l’attenzione da se’ stesso, o dal proprio operato.

Ascolti il tuo consumatore? 5 regole d’oro per farlo.

Le domande di chi lavora nel marketing al lancio di un nuovo prodotto o al calo delle vendite di un altro sono queste: ” Ma al consumatore piacerà? Lo comprerà? E per quale benefit comprerà il nostro prodotto? E perché non compra più quest’articolo?” Parlando di beni di largo consumo, i dipartimenti di marketing rispondono a questa domande con ricerche di mercato di tipo qualitativo o quantitativo, mettendo in test quasi tutto dagli spot pubblicitari, ai prodotti di varia natura, alla user experience del sito, è un continuo testare e testare.

Prince, cantastorie e icona del branding.

A pochi giorni  dalla scomparsa di Prince, ho avuta una gran voglia di scrivere di lui, della sua storia, della sua musica e della sua personalità eccentrica che ha reso questo Artista un’icona. Uso volutamente i sostantivi Artista ed Icona. Artista: “chi esercita una delle arti, architettura, pittura, scultura, poesia e musica” ma anche, in un significato più esteso, “chi eccelle nel proprio lavoro, nell’attività che esercita, anche esprimendo una creatività particolare“. Prince, quindi, lo considero un Artista.

Impariamo a dire di NO gentilmente e senza sentirci in colpa.

E’ iniziato tutto da una mail. Una mail che mi chiedeva aiuto per un progetto, da Consulente, mi  è capitato spesso di ricevere mail da amici o conoscenti che ti chiedono aiuto o consigli su un progetto di marketing o di social media o di business. Ho cercato di capire se sarei riuscita ad incastrare quella richiesta fra i vari impegni e forse si ce l’avrei fatta, ma alla fine ho capito che non avevo voglia di fare quel progetto perchè non mi piaceva.